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Come riconoscere il “cuggino” di turno e non sprecare i tuoi soldi

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Perchè non conviene affidare la tua strategia marketing al “cuggino”

Ti sarà capitato di sentir dire “sono bravo con il computer ci penso io a tutto” oppure “che ci vuole a fare due post su Facebook”, “devi essere su tutti i social per avere successo” e tante altre perle di saggezza.

Se ti è capitato allora hai avuto modo di incontrare il famoso “cuggino” che sa fare tutto e te lo può fare a prezzi bassissimi. 

E in una sola azione riesce a sminuire tutta una serie di figure professionali e a farti spendere i soldi nel peggiore dei modi.

Perché?

Perché è vero che puoi risparmiare rispetto alla tariffa di un’agenzia o di un professionista del settore, ma quel canone che ti chiede il “cuggino” a cosa porta?

Pensaci bene: è meglio spendere poco e non avere risultati oppure investire in un servizio professionale per avere un ritorno economico?

Non sei ancora convinto? Provo a farti un altro paragone: ti faresti costruire una casa da un panettiere solo perché è stato bravo a fare il muretto del suo giardino?

Vediamo insieme come possiamo aiutarti a riconoscere il “cuggino” di turno e non sprecare i tuoi soldi. Andiamo per fasi:

3 frasi che ti fanno capire che sei davanti al “cuggino” di turno

  1. “Inizio subito, ci penso io a tutto”: appena senti questa frase scappa. Non è possibile creare una strategia marketing in cui tu stesso non sei coinvolto. Lo sappiamo bene che sarebbe bello eliminare del tutto il pensiero e affidarsi a qualcun altro per risparmiare tempo, ma nessuno conosce la tua azienda meglio di te e per questo la collaborazione deve essere continua. La strategia marketing deve essere creata insieme, studiando il tuo target e i tuoi competitor, analizzando i tuoi punti di forza e di debolezza, gli strumenti giusti da utilizzare. Quindi è impossibile iniziare subito e da soli, serve un’analisi dettagliata e una serie di incontri in cui elaborare insieme le azioni.
  2. “Ti faccio un prezzo stracciato”. Le parole magiche che ti fanno illuminare il viso. Ne abbiamo parlato anche sopra, sei sicuro che sia davvero conveniente? Un vero professionista sa quanto lavoro c’è dietro ad una strategia marketing. Fare prezzi troppo bassi vuol dire svalutare il proprio ruolo e sminuire il lavoro svolto. Nella tariffa di un professionista ci sono anche le conoscenze e le competenze acquisite con lo studio, l’esperienza e la passione per quello che fa. Per questo se il “cuggino” ti propone prezzi bassi vuol dire che non conosce minimamente il lavoro e l’impegno che c’è dietro alla buona riuscita di una strategia.
  3. “Ora questo social va alla grande, devi esserci anche te”. Ovviamente si deve essere sempre aggiornati sui trend, ma siamo sicuri che tutti i social sono adatti alla tua attività? Abbiamo scritto un articolo proprio in merito a questo, se ti va di leggerlo clicca qui. Un vero professionista sa che ogni attività ha un suo target e ogni social ha un pubblico più o meno definito, per questo è bene essere presenti su pochi social, ma quelli adatti a te. Prendiamo Tik Tok come esempio: sappiamo che l’età media è molto bassa, quindi se la tua attività si rivolge ad un target adulto non ha senso impiegare risorse e tempo su quella piattaforma.

Gli errori che ti fanno capire che stai collaborando con il “cuggino”

Se dopo aver letto queste frasi ti sei reso conto che molto probabilmente stai già lavorando con il “cuggino” di turno, continua a leggere.

Adesso ti elencheremo gli errori che un vero professionista non farebbe mai e che smascherano al 100% chi si spaccia per tale.

  1. Non prende in considerazione la parte offline della tua attività. Una strategia marketing seria non può escludere azioni di marketing offline per l’attività. Promuovere e sviluppare un’azienda ha bisogno di trovare il giusto incastro tra il mondo online e il mondo offline.
  2. Non crea un piano editoriale e i post sono solo promozionali. Il “cuggino” non organizza i contenuti in un piano editoriale, va dove lo porta il cuore. Il piano editoriale è il primo aspetto che distingue un Social Media Manager serio da uno improvvisato. Serve sempre un’organizzazione dei contenuti da pubblicare per non trovarsi mai impreparati.
  3. Si basa su like e commenti. Like e commenti non sono indice di una buona riuscita, non sempre portano risultati concreti e un report in cui si ritrovano solo queste metriche è indice di incompetenza.
  4. Lo stesso contenuto per tutti i social. Ogni social ha sue regole e i contenuti devono adattarsi ad esse. Esempio semplice e più comune un post di Facebook non deve avere 30 hashtag come quello di Instagram.
  5. Non interagisce con la community. Non si può creare dei post e poi non rispondere ai commenti degli utenti, questo vanifica tutto quello che è l’obiettivo di coinvolgimento del pubblico. E’ importante mantenere sempre un contatto con i fan della pagina, che sono i tuoi clienti o potenziali clienti. Sarebbe come invitarli in negozio da te mostrargli il tuo prodotto e poi non rispondere se ti fanno domande.

Ovviamente nessuno è immune dallo sbagliare, nemmeno i professionisti, ma questi che vi abbiamo citato sono errori che commettono solo coloro che non hanno studi alle spalle. Sono errori dettati dalla mancanza di competenza e conoscenza.

Detto tutto questo non rimane che a te decidere con chi vuoi collaborare e continuare a sviluppare la tua strategia marketing.

Se cerchi un parere professionale e qualche chiarimento in più siamo disponibili per un primo incontro senza impegno per capire come possiamo aiutarti a sviluppare la strategia marketing più adatta alla tua attività. Dopo una prima analisi saremo in grado di dirti quali sono gli strumenti più adatti e come lavorarci.

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